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Wearable Technology e Intelligenza Artificiale

di Letizia Cilente, Communication Manager - Retelit
24 settembre 2018Blog
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Quello della tecnologia “connessa” da indossare è un trend inarrestabile: il design che ingegnerizza l’abbigliamento e gli accessori offre a tutti i vantaggi dell’intelligenza artificiale attraverso l’integrazione di design, informatica e analisi, per un futuro spinto dalla tecnologia che si muove ed evolve con chi la indossa.

La tecnologia indossabile è disponibile da anni anche se il suo utilizzo è stato a lungo destinato solo al settore militare e a quello sanitario, industrie che potevano permettersi di implementarla e gestirla su vasta scala. 
Con l’Intelligenza Artificiale, gli strumenti basati su IoT hanno rapidamente guadagnando popolarità nel mercato dei consumatori: i dispositivi indossabili rappresenteranno un mercato del valore di $45 miliardi entro la fine 2021. I dispositivi per il monitoraggio dell’attività fisica, gli smartwatch e gli occhiali sono tra i più comuni ma l’innovazione si sta spingendo molto più in là. C’è, infatti, chi ha pensato a un blazer GPS, progettato per indirizzare i viaggiatori in nuovi ambienti senza richiedere uno strumento portatile e per verificare “sulla propria pelle” le direzioni e le fermate. C’è anche una maglia che trasmette le sensazioni percepite dai giocatori durante una partita ai loro fan. Entrambi usano come feedback delle vibrazioni motivate e attivate dall’Intelligenza Artificiale che comunica con il corpo di chi la indossa. Esiste anche una linea di abbigliamento totalmente “smart” dedicata allo yoga che guida gli utenti nelle posizioni degli esercizi durante l’allenamento attraverso piccoli dispositivi che utilizzano una tecnologia basata sulle vibrazioni. I sensori tattili in alcune zone cruciali del corpo (gambe e braccia, soprattutto) forniscono dei feedback attraverso un’applicazione per smartphone abbinata, quest’ultima rimanda a sua volta agli utenti delle istruzioni audio personalizzate. Si tratta di un vero istruttore personale: le vibrazioni “avvisano” dove atterrare, ruotare e cosa migliorare. 

Sembra rivoluzionaria anche l’idea di Zozo, un’azienda di abbigliamento basic made in Giappone che ha creato la Zozosuit, una tutina elastica dotata di sensori che rilevano le misure di chiunque la indossi. I marker posizionati in alcuni punti strategici della tutina comunicano attraverso un’applicazione dopo aver scansionato il corpo segnando tutte le misure necessarie poi a cucire gli abiti che, successivamente, saranno inviati a casa dell’utente. Una grande rivoluzione, soprattutto nello shopping online che permetterà – almeno per i capi basic – di non commettere più errori con le taglie ed evitare resi. La tecnologia alla base della tutina è algoritmo accuratissimo che permette scansioni 3D del corpo. 

Non si può parlare di Wearable technology senza citare l’Apple Watch, in particolare l’ultimo arrivato della famiglia Apple che promette di essere un compagno fidato, pronto a controllare attività cardiaca e vita social meglio di qualsiasi altro precedente strumento. Si tratta del primo dispositivo di questo tipo con ECG, con un sensore in grado di realizzare un elettrocardiogramma in 30 secondi sfruttando il contatto con un dito. 

Fonte immagine: Donaldson-group.com
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