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Stadia, il Cloud Gaming di Google

di Arianna Zago, Cloud Product Manager - Retelit
01 aprile 2019Blog
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Il 19 marzo, Google, nel corso della Game Developer Conference che si è tenuta a San Francisco, ha presentato ufficialmente “Stadia”, la nuova piattaforma di Cloud Gaming che permetterà di giocare qualsiasi tipo di gioco, anche il più complesso, direttamente sul nostro device preferito, sia esso un computer, uno smartphone, un televisore o un tablet. La promessa è quella di un’esperienza di gioco 4K nativo in HDR a 60fps, audio surround e la potenza di una GPU da 10.7 Teraflops. Numeri impressionanti soprattutto quando si pensa che PS4 Pro arriva a 4.2 teraflops, mentre Xbox One X arriva a 6 teraflops.

Insomma, una vera e propria rivoluzione nel mondo gaming, resa possibile grazie alla tecnologia del Cloud Computing.

Alla diffusione della notizia ogni gamer del mondo sarà sobbalzato sulla propria sedia pensando alla fine di un’era: niente più ore di coda in attesa di poter acquistare l’ultimo modello di console preferita, niente più stipendi investiti interamente su una GPU per il proprio “gaming rig”, niente più attese snervanti in vista del momento di sedersi alla propria “postazione da gaming”... Certo non mancano i gamer più tradizionalisti, affezionati all’attuale modello di gioco e già nostalgici delle ore passate a confrontare console e caratteristiche.




Ma in un mondo che si muove e si evolve nel segno del cloud, l’universo gaming non poteva rimanere escluso. Un mercato in costante crescita che oggi cuba circa 140 miliardi di dollari e si prevede arrivi a toccare i 200 miliardi entro il 2023.

Secondo l’analisi condotta da Newzoo, società che si occupa di ricerca di mercato, il trend di crescita annuale più significativo è quello del mobile gaming: la fetta di mercato nel 2012 era del 18%, secondo le previsioni di Newzoo sarà del 59% nel 2021. Numeri da capogiro, ma che non vanno a inficiare le altre modalità di gioco, lo share di PC sale con tassi di crescita vicini al 3%. Quello console cresce del 2,5%.

L’aumento del giro di affari di questo settore è reso possibile dall’eterogeneità di esperienze che il mercato offre, che derivano e sono abilitate da tipologie di gamer totalmente differenti, quali:
- Mobile Gaming, caratterizzato da schermate con grafica bassa, semplicità di accesso e di gioco: questo è il primo punto di entrata al mondo “videogiochi” delle nuove generazioni e passatempo dei cosiddetti “casual gamers”, giocatori “casuali”, poco appassionati e scostanti
- Console Gaming, la fascia più “commerciale” con una buona esperienza video ma senza eccessive pretese, è il più diffuso metodo di gaming non-mobile
- PC Gaming, fatto di componenti hardware selezionatissime e di grandi investimenti monetari, è il mondo dei “gamers entusiasti”, utenti dedicati ed esperti, con elevate competenze tecniche e una vera e propria passione per il Gaming puro e tradizionale.

Tutto molto bello se si guarda da un punto di vista consumer, ma cosa succede se si volta la medaglia e si va ad analizzare questo universo dal punto di vista del “fornitore”?

Chiunque oggi voglia sviluppare un nuovo videogioco, infatti, si scontra con una struttura di mercato come precedentemente descritto, complessa. Diverse modalità di fruizione del gioco implicano anche diversi sviluppi del gioco stesso, sempre disegnati in maniera specifica in base ai tre sistemi sopracitati che l’utente utilizzerà. Ma c’è di più, perché oltre alla versione PC, anche all’interno del mondo Mobile e Console la personalizzazione diventa fondamentale: iOS, Android, PlayStation, Xbox, PC…una pletora di versioni che obbliga le società di sviluppo ad allungare considerevolmente i tempi di rilascio di nuovo gioco o release.

Il Cloud ha portato il “vento dell’innovazione” anche qui: Huawei ha infatti sviluppato una soluzione di Gaming che permette di sviluppare giochi nativamente in cloud e poi erogarli in direttamente streaming.

La piattaforma, professionale, veloce, stabile e sicura, è perfetta per tutte le fasi di sviluppo, implementazione e streaming del gioco e permette di sorpassare le difficoltà e sfide tipiche dei servizi oggi offerti:
- Delay prolungato e prestazioni scadenti: l'accesso simultaneo di un gran numero di giocatori ha requisiti elevati in termini di capacità di calcolo, capacità di I/O e stabilità. Inoltre, le caratteristiche dei giochi PVE (Player Vs Environment) e PVP (Player Vs Player) hanno una tolleranza bassa ai ritardi introdotti dalle connessioni di rete
- Numero elevato di tipologie di attacco e rischi per la sicurezza: attacchi DDoS e CC attacks portano spesso problematiche sia da un punto di vista dei server che del giocatore, che rischia così di non poter più accedere al gioco, perdere i dati salvati di partite precedenti/in corso o, ancora peggio, il furto dei propri dati personali, incappando così in furti di identità o di soldi
- Elevati costi di ricerca e sviluppo e difficoltà di gestione e orchestrazione: le competizioni nell'industria del gioco si sono intensificate. L'implementazione del prodotto di gioco deve essere accelerata per accaparrarsi la fetta di mercato. I test di gioco devono adattarsi a diversi tipi di “terminali”, causando elevati costi di test e ritardi nelle release

Per le società che sviluppano videogame si aprono quindi infinite possibilità e mercati: poter sviluppare in Cloud un gioco, farne una singola versione, terminarlo nella metà del tempo e infine renderlo disponibile a tutti i gamers del mondo, qualsiasi sia il device che hanno deciso di utilizzare, tramite una piattaforma di streaming proprietaria.

Retelit ha sviluppato insieme a Huawei una soluzione Multicloud basata su Openstack e geolocalizzata in Italia capace di supportare le soluzioni di gaming sia da un punto di vista tecnologico che infrastrutturale grazie alla sua rete di Data Center e fibra ottica a bassissima latenza, fondamentale per il Gaming.

La soluzione è fruibile tramite una dashboard di gestione, chiamata ManageOne, che permette all’utente di collegare la propria infrastruttura Openstack con AWS, Azure e le eventuali soluzioni tradizionali on-premise presenti in azienda. Un Multicloud vero e italiano, che beneficia di tutte le soluzioni aggiuntive che Huawei stessa sviluppa e mette a disposizione sul nostro Marketplace, tra le quali appunto la soluzione di Gaming.

Fonte foto: Inside the game.



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