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La sfida della smart mobility

12 gennaio 2021Blog
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Sono tanti anni che ormai la parola smart è “legata” in maniera indissolubile ad altre parole che prima utilizzavamo da sole, formandone di nuove con un significato diverso. È il caso, ad esempio, di smartphone, con un semplice telefono che è diventato intelligente (e capace di prendere in prestito gran parte del nostro tempo quotidiano) o di smart city, con le città tradizionali che si sono trasformate in luoghi pensati e realizzati per mettere in relazione le infrastrutture materiali delle città con il capitale umano, intellettuale e sociale di chi ci abita.

Una parola, smart, che da un po’ di tempo è stata associata anche a un’altra parola, da sempre punto di riferimento per il progresso umano e civile dei popoli: la mobilità. Senza gli spostamenti, infatti, non ci sarebbe evoluzione e la smart mobility, come si può ben intuire, è l’ultima e forse più affascinante frontiera dello sviluppo urbano degli ultimi anni. 

Cos’è la smart mobility

Quando parliamo di smart mobility dobbiamo pensare a un universo eterogeneo di servizi che i cittadini del presente (e del futuro) hanno a disposizione per i loro spostamenti. Servizi che sfruttano in maniera importante, oltre che i veicoli, anche le tecnologie digitali che permettono di usarli. Quali sono questi servizi? Noleggio auto on demand, car sharing, bike sharing, veicoli elettrici o senza autista, mobilità cooperativa, Mobility as a Service. 

Il termine smart mobility racchiude al suo interno, quindi, più elementi: la tecnologia, le infrastrutture per tutti gli spostamenti (parcheggi, reti di ricarica, segnaletica, veicoli), le soluzioni per la mobilità (tra cui i modelli di new mobility) e, non da meno, le persone.

Qual è l’obiettivo finale dell’introduzione di una mobilità smart nelle città? In primis, naturalmente, ridurre il traffico e, di conseguenza, l’inquinamento, creando spostamenti intelligenti e facilmente accessibili a tutti con costi relativamente bassi. 

La smart mobility in 7 punti

Gli esperti di mobilità intelligente hanno scelto 7 aspetti fondamentali per il successo della smart mobility.

1. Flessibilità: diverse modalità di trasporto devono consentire a chi si sposta di scegliere quale di questa è la migliore in un determinato contesto.
2. Efficienza: le persone devono poter arrivare alla loro destinazione con il minimo sforzo e nel più breve tempo possibile.
3. Integrazione: il tragitto deve essere pianificato tenendo conto dei vari mezzi di trasporto che possono essere usati, cambiandoli anche durante il percorso.
4. Tecnologie pulite: la mobilità smart deve essere tassativamente a zero emissioni.
5. Sicurezza: l’uso della tecnologia sui veicoli può ridurre in maniera drastica gli incidenti e, di conseguenza, le morti sulle strade.
6. Accessibilità: per funzionare davvero tutti gli i cittadini devono poter avere accesso alle diverse forme di smart mobility.
7. Benefici sociali: obiettivo finale della mobilità intelligente è contribuire a una migliore qualità della vita.

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