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Il cavo sottomarino AAE-1 entra ufficialmente in servizio

27 giugno 2017 - 08:00Price sensitive | Comunicati stampa

Asia, Africa ed Europa da oggi più vicine, grazie a uno dei più grandi sistemi in cavo sottomarino mai costruiti

Retelit annuncia l’avvio della fase di commercializzazione del cavo sottomarino AAE-1, il sistema in fibra ottica che collega l’Europa all’Asia, passando per Bari. I 25.000 km di infrastruttura sottomarina, che si estendono da Marsiglia e Bari al Far East, attraversando 19 Paesi, da oggi sono pronti a soddisfare la domanda di banda da e per l’Asia. Grazie all’avvio della commercializzazione del cavo AAE-1, Retelit può offrire a operatori, Carrier e OTT internazionali collegamenti ad alta velocità e bassa latenza con percorsi differenti e alternativi rispetto a quelli esistenti. Il punto di approdo italiano del cavo, di proprietà della società, è situato a Bari, città attualmente considerata uno dei più importanti hub digitali del Mediterraneo, grazie alla strategicità della sua posizione. Il cavo, la cui posa è stata completata fino al Vietnam, conta alla data odierna 19 ”terminal station” internazionali connessi sui 21 totali (20 landing point e un’estensione terrestre (Singapore). L’ultima tratta di posa del cavo, per connettere il PoP di Hong Kong, sarà completata immediatamente dopo l’estate. Grazie al sistema, Retelit è pronta a soddisfare la crescente richiesta di dati, connettività e trasporto proveniente da Asia, Medio Oriente e Paesi dei Golfo, culla di alcuni tra i più importanti mercati emergenti a livello mondiale quali Myanmar, Pakistan, Tailandia, Vietnam, Cambogia e Yemen. Con una capacità di 40 Terabit al secondo e una tecnologia a 100 Gbps, il sistema AAE-1 si configura come il sistema cavo più veloce al mondo e il primo tra tutti a offrire il più basso livello di latenza point-to-point, con una “express route” tra Egitto e Tailandia. “Siamo orgogliosi che la realizzazione del cavo sottomarino AAE-1 si sia conclusa nei tempi fissati e nella cornice di budget stabilita. La sfida che ci aspetta adesso, dopo aver rispettato tempi e investimenti, è quella di portare la maggior parte del traffico in Italia, facendola diventare il principale punto di snodo dei flussi di traffico provenienti da Asia e Middle East. Con tale importante risultato, possiamo dare il via al trasporto di traffico fatturabile lungo la rotta.”, ha commentato Federico Protto, Amministratore Delegato e Direttore Generale di Retelit.
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