Retelit, al via la costruzione di un nuovo data center AI ready e sostenibile a Milano Corsico
Si concretizza il piano di investimenti da 350M di Euro annunciato alcuni mesi fa.
Un data center di 18.000 metri quadri con 13,6MW di potenza per supportare l’AI e l’innovazione digitale.
Retelit, leader in Italia nel settore Telco & ICT focalizzato sul mercato B2B, annuncia l’inizio dei lavori per la realizzazione del suo nuovo data center AI ready a Corsico di 13,6 MW, puntando ad un primo rilascio di capacità entro il 2027. Il data center permetterà di rispondere alla crescente domanda di infrastrutture ed applicazioni ad alta intensità di calcolo basate sull’intelligenza artificiale e più in generale di servizi digitali, dal cloud all’edge computing.
L’avvio del cantiere segue di pochi mesi l’acquisto del terreno che apparteneva a Marcegaglia e permetterà la rigenerazione di un’area siderurgica, in prossimità della tangenziale, dove sorgevano due capannoni industriali e una palazzina ad uso uffici di tre piani.
Il nuovo data center occuperà un’area totale di 18.000 metri quadrati che saranno utilizzati per la costruzione di due edifici di datacenter identici, sarà conforme ai più elevati standard di affidabilità hyperscaler e costruito secondo le più avanzate tecnologie a minimo impatto ambientale. Il progetto prevede sistemi di raffrescamento del data center ad acqua a circolo chiuso, a salvaguardia del patrimonio acquifero dell’area, con l'integrazione di sistemi di liquid cooling per il raffreddamento dei server AI, che generano fino a 10 volte più calore rispetto ai server tradizionali. Il data center inoltre potrà consentire il recupero del calore di scarto prodotto in energia a beneficio di famiglie e imprese del territorio.
Il data center di Corsico sarà parte integrante dell’ecosistema dell’Avalon Campus di Retelit, il più grande Interconnection hub italiano che ospita oltre 170 tra operatori, contente delivery network, media e OTT.
Con il data center di Corsico, Retelit continua a dare attuazione concreta al piano di investimenti triennale da 350 milioni di euro annunciato lo scorso anno dal CEO Jorge Alvarez. Oltre a questo, la strategia prevede lo sviluppo di una ulteriore struttura a Milano Bisceglie, riconvertendo degli edifici già individuati ed acquistati, che andranno ad aggiungersi ai 38 già esistenti e di proprietà.
Questa rete di data center, che si estende capillarmente da Treviso a Bari, è cruciale per ridurre la latenza, ma contribuisce anche in modo significativo alla sovranità digitale del Paese garantendo che i dati sensibili rimangano protetti entro i confini fisici e normativi.
“Crediamo fermamente nel ruolo dell'Italia come futuro hub digitale del Mediterraneo e vogliamo sostenere questa crescita investendo nei data center che sono pilastri necessari per sostenere gli sviluppi tecnologici legati all'intelligenza artificiale e restano un asset cruciale della nostra strategia”, dichiara Jorge Álvarez, CEO di Retelit. “In linea con quanto fatto in passato, anche in questa occasione abbiamo scelto di costruire in un’area già edificata e combinando la sostenibilità con standard di eccellenza in fatto di prestazioni, sicurezza, affidabilità e efficienza”.
“I data center sono infrastrutture strategiche per il Paese, necessarie a sostenere il progresso attraverso la tecnologia. Riteniamo importante che il nostro territorio sia tornato attrattivo per investimenti ad alto valore innovativo, rigenerando aree dismesse nel rispetto della sostenibilità ambientale e con operazioni di recupero del calore di scarto, immesso nella rete di teleriscaldamento, creando così un modello virtuoso di sviluppo”, dichiara l’Amministrazione comunale.