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L'intervista a Federico Protto di Pierluigi Pardo al Retelit Hub

di Letizia Cilente, Communication Manager - Retelit
18 giugno 2019Blog
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Il Retelit Hub ha visto protagonista la digital transformation nelle sue forme più disparate, coniugando al tempo stesso bellezza e tecnologia, in una location moderna e innovativa, con ospiti d'eccezione che hanno fatto il punto sull'innovazione.

Moderatore e voce fuori campo dell'evento Pierluigi Pardo che, oltre a regalarci la testimonianza di come il mondo del giornalismo sia cambiato e si sia evoluto, ha dedicato l'ultima parte del talk a un'intervista a Federico Protto, AD di Retelit.

L'intervento di Protto al Retelit Hub ha riassunto e fatto il punto sullo stato dell’arte della digital transformation e dell’innovazione.

"Ci sono sicuramente delle cose che tutti i business analizzati hanno in comune, anche se abbiamo potuto osservare quanto le necessità di ogni settore siano peculiari e richiedano un approccio specifico. Se dovessi intercettare un concetto fondamentale e basarmi su quello parlerei sicuramente di “centralità del dato”, di un dato “intelligente”, “aumentato”, “big” e di “cultura della conoscenza"", ha spiegato Protto.

Oggi, infatti, abbiamo la possibilità di conoscere il nostro cliente molto bene, guidando i suoi consumi e anticipandoli. "Ma ascoltando i nostri speaker ho colto anche un altro elemento: accanto alla centralità del dato troviamo una rinnovata importanza del capitale umano; non parlo solo di competenze (o almeno non solo), parlo di intelligenza emotiva e della possibilità di “portare” all’interno dei processi e delle attività le proprie attitudini, il proprio istinto, le proprie emozioni", ha continuato Protto.
 
Ricordiamo che nel 2019 la spesa globale per la digital transformation sarà di 1.180 miliardi di dollari, con un incremento del 17,9% rispetto al 2018. La previsione arriva dall’ultimo aggiornamento dell’International Data Corporation (Idc). Gli analisti Idc stimano che gli investimenti in tecnologia di digital transformation in tutto il mondo dovrebbero superare i 6.000 miliardi di dollari nei prossimi quattro anni. Capiamo bene quindi che il futuro è totalmente digitale.

"Anche a proposito di sport mi sembra che la centralità sia il dato, il contenuto “intelligente” che deve essere sempre disponibile, nel senso che dobbiamo riuscire a ogni interrogazione a recuperarlo in maniera veloce, con la minima latenza possibile, deve essere sicuro e ovviamente deve essere monitorato; un dato infatti è intelligente se genera informazioni che possono essere analizzate e condivise velocemente e quando ci servono", continua l'AD. 

Proprio in tal senso, l'offerta per la trasformazione digitale delle aziende di Retelit si può riassumere intorno a questi pillar: 
con le soluzioni Multicloud riusciamo a raccogliere e gestire in maniera efficiente e scalabile tutti i dati, grazie all'utilizzo di applicazioni in Cloud pubblico e privato, favorendone una rapida e centralizzata condivisione e gestione; 
attraverso la tecnologia SD-WAN riusciamo a connettere e far comunicare in maniera agile con servizi in cloud e in data center, le diverse sedi dei nostri clienti quindi i dati di sede e uffici diversi, per esempio se pensiamo alla sanità, cliniche principali e secondarie, sedi temporanee o addirittura la casa di un assistito che deve seguire delle terapie da remoto, stessa cosa per il retail; 
attraverso le soluzioni APM possiamo monitorare costantemente l'intera rete e le applicazioni in base a KPI specifici a livello di back-end e di front-end, prevenendo fault o attacchi malevoli e perdite di dai rilevanti; 
grazie al servizio di Cyber Security offriamo uno spazio protetto in cloud per la salvaguardia dei dati sensibili dove la massima riservatezza è garantita dall’archiviazione criptata in ambienti sicuri, da soluzioni flessibili e scalabili, e da sistemi di monitoraggio e intervento in caso di accessi malevoli.

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