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Il nuovo ruolo del CIO: da business enabler a business driver

di Roberto Leoni, CTO di Retelit
17 febbraio 2020Blog
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Il ruolo del CIO all’interno delle aziende è cambiato sempre di più negli ultimi anni, le sue funzioni tradizionali prevedevano o si riducevano solo ed esclusivamente a una valutazione dell’eccellenza operativa dei sistemi IT, al rispetto o alla riduzione del budget IT e all’implementazione di piattaforme IT a supporto del business.

Il rapporto tra business e funzioni tecnologiche è stato storicamente separato: si assisteva nelle aziende a una riduzione della collaborazione tra le diverse funzioni aziendali in cui i processi erano poco flessibili e si avevano molti ritardi nell’implementazione dei progetti.

Cosa è cambiato oggi?

La convergenza tra mondo fisico e digitale ha confuso i confini delle imprese e distrutto i modelli tradizionali di creazione del valore, la velocità dei cambiamenti costringe a prendere decisioni che tengano conto delle esigenze di oggi ma anche degli scenari futuri. L’evoluzione tecnologica ha cambiato e cambia in modo sempre più rapido i modelli «go to market», ha ridotto le barriere all’ingresso, i vantaggi competitivi e le rendite di posizione degli incumbent.

Il nuovo CIO nell’era dell’«as a service» non è più semplicemente uno specialista in tecnologie ma orchestratore degli ecosistemi interni ed esterni. È passato dall’essere recluso in un contesto aziendale quasi autoreferenziale ad assumere un ruolo centrale nei board aziendali, dall’essere un business enabler a un business driver.

L’innovazione tecnologica è sempre di più al servizio del CIO e del business, il cloud e altre tecnologie come le reti intelligenti (SD-WAN), infatti, grazie all’approccio «as a service», permettono lo sviluppo di nuovi modelli di business, di essere più agili sul mercato, di aumentare la velocità di implementazione di nuovi prodotti e servizi, di competere in nuovi ambiti dello stesso mercato o in altri mercati.

La disponibilità di enormi quantità di dati (generati anche dall’IoT) uniti all’AI e al machine learning, possono aiutare il business a predire e adattarsi velocemente ai nuovi modelli di business e ai trend mercato. Spesso la tecnologia da sola non basta, occorrono professionisti esperti e conoscitori dei modelli di business dei propri clienti che la sanno plasmare per renderla funzionale alle esigenze delle loro aziende.

Trend come l’Intelligenza Artificiale e il Machine Learning aiutano i CIO a migliorare e sviluppare il business attraverso: prodotti target e servizi personalizzati ai clienti in base alle loro caratteristiche e alle logiche di comportamento; rilevamento anomalie per prevedere traffico sospetto o dispositivi difettosi in base all'analisi del traffico in tempo reale; manutenzione predittiva per i dispositivi e fornire suggerimenti e piani di manutenzione preventiva per ridurre i tempi di fermo e ridurre la probabilità di guasti, migliorando in tal modo l'efficienza e riducendo i costi; raggruppamento dei clienti mediante il data mining e formulare strategie basate sulle caratteristiche dei gruppi di clienti per sviluppare attività di marketing mirate, ottenendo in tal modo benefici commerciali.

Ma come le piattaforme software «as a service»  in cloud aiutano i CIO a gestire e a sviluppare il business?

Le infrastrutture e le applicazioni rese disponibili in cloud, grazie alle API sempre più standard, rendono relativamente semplice e veloce la costruzione di nuovi servizi, come fossero mattoncini di Lego che si possono comporre a seconda delle esigenze. Questo modello di condivisione infrastrutturale e applicativa consente di ritagliare le infrastrutture e i  servizi sulle proprie esigenze, ridurre gli investimenti grazie al modello «as a service» , avere infrastrutture che posso scalare sulla base dei volumi senza preoccuparsi della pianificazione e obsolescenza tecnologica, semplificare e aumentare la velocità di implementazione di nuovi progetti digitali per supportare il business, rendere le aziende più agili e in grado di reagire più velocemente al cambiamento dei trend di mercato di riferimento ma soprattutto di adattarsi ad  aggredirne di nuovi.

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