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Cosa sono e come funzionano i nuovi AirTag di Apple

di Letizia Cilente, Communication Manager - Retelit
26 maggio 2021Blog
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Dopo tanti annunci e tante attese sono finalmente stati rilasciati ufficialmente i nuovi AirTag di Apple, l’ultimo gadget tech dell’azienda di Cupertino.

Sarà l’ennesimo successo dell’azienda guidata da Tim Cook? A giudicare da come gli utenti hanno risposto al nuovo dispositivo nelle discussioni online e ai primi ordini i dubbi sono pochissimi: gli AirTag si apprestano a modificare – ancora una volta – il modo in cui usiamo la tecnologia.

Di cosa si tratta

Cosa sono i nuovi AirTag? Si tratta di un piccolo dispositivo che si attacca agli oggetti che usiamo quotidianamente (le chiavi, il portafoglio, la borsa, lo zaino del pc, la valigia) e servirà a non farci dimenticare dove li abbiamo messi o evitare che vengano rubati senza avere la possibilità di recuperarli.

Come funzionano gli AirTag

I nuovissimi AirTag si collegano all’iPhone e vengono immediatamente visualizzati nella sezione “DOVE” dello smartphone nella quale sono elencati tutti i dispositivi collegati all’account con la relativa posizione.

Se dovesse accadere, quindi, di non trovare le chiavi prima di uscire basterà aprire il pannello Oggetti dell’app Dov’è e far suonare l’altoparlante integrato nel dispositivo. La ricerca potrà essere effettuata, naturalmente, anche utilizzando l’assistente vocale di Apple, dicendo semplicemente: “Ehi Siri, trovami le chiavi”.
Se l’oggetto è vicino, per esempio sotto il divano o nella stanza accanto, basterà seguire il suono per trovarlo, con tanto di indicazioni che compaiono sullo schermo dello smartphone per ritrovare più velocemente l’oggetto smarrito.

Se l’AirTag (e il relativo articolo al quale è associato) dovessero invece essere lontani, per esempio al parco o in palestra, sarà comunque possibile localizzarlo usando la rete Dov’è.

Di cosa si tratta?

Una rete formata da centinaia di milioni di iPhone, iPad e Mac in tutto il mondo, alla quale l’AirTag invia un segnale Bluetooth sicuro che può essere rilevato dai dispositivi della rete Dov’è più vicini.
Questi dispositivi inviano la posizione dell’AirTag ad iCloud: quando si accede all’app Dov’è sul proprio smartphone lo si vedrà visualizzato sulla mappa. Tutta l’operazione avviene in forma anonima e criptata, per tutelare la privacy.

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