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L’AI di Facebook per replicare il font di un testo presente in un’immagine

02 agosto 2021Blog
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Grazie alla nuovissima e super tecnologica intelligenza artificiale sulla quale sta lavorando Facebook si potrà riconoscere lo stile di un testo presente in un’immagine e replicarlo in modo identico in pochi secondi.

La nuova tecnologia di chiama TextStyleBrush A Palo Alto l’hanno chiamato “TextStyleBrush” e si tratta di un nuovissimo progetto di ricerca sull’intelligenza artificiale messo a punto da Facebook e in grado – secondo quanto riferito dall’azienda – di copiare lo stile del testo presente in una foto usando anche solo una singola parola. Grazie a questa nuova feature nel prossimo futuro, secondo le previsioni dell’azienda americana, si potrà modificare e sostituire il testo nelle immagini in modo semplice e veloce. Una rivoluzione per tutti i copywriter e social media manager!

Come funzionerà la nuova feature

Il modello di intelligenza artificiale sul quale stanno lavorando gli sviluppatori e gli ingegneri di Facebook sarà capace di riconoscere il font presente in una foto e darà la possibilità agli utenti – in tempo reale - di utilizzarlo immediatamente per modificare immagini e testi.

Secondo quanto riferito da Facebook sul suo blog ufficiale, infatti, il nuovo approccio usato dall’intelligenza artificiale messa a punto per questo rivoluzionario progetto “a differenza di quelli precedenti, che definiscono parametri specifici come il carattere tipografico o la supervisione dello stile target, adotta un metodo di formazione più olistico e riesce a distinguere il contenuto di un'immagine di testo da tutti gli altri contenuti presenti nell’immagine”. Questa tecnologia di ultimissima generazione, in pratica, permetterà un riconoscimento più veloce, preciso e istantaneo.

Come verrà usato il TextStyleBrush?

Quali sono i possibili scenari legati alla futura introduzione della nuova tecnologia? Anche in questo caso è sempre la società di Zuckerberg, direttamente dal proprio blog ufficiale, a spiegare quali sono le possibili sfide che si troverà ad affrontare la nuova feature. “Sebbene questo sia un progetto di ricerca, un giorno – si legge nella nota dell’azienda - potrebbe sbloccare un nuovo potenziale per l'autoespressione creativa come messaggi e didascalie personalizzati e gettare le basi per innovazioni future come la traduzione fotorealistica di lingue nella realtà aumentata (AR).”

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