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22 febbraio 2018

Retelit è connessa agli Internet eXchange d’Italia con il servizio di Remote Peering

Maggiore velocità di trasmissione e ottimizzazione dei costi, questi i vantaggi del servizio di Remote Peering di Retelit che entro l’anno sarà esteso anche a tutta l’Europa

Retelit, uno dei principali operatori di servizi dati e infrastrutture nel settore delle telecomunicazioni, sfruttando la capillarità della propria rete in fibra ottica sul territorio nazionale e le partnership già attive con tutti i punti di interscambio della penisola, annuncia il lancio del servizio di Remote Peering verso i principali Internet eXchange italiani, tra cui:

- Milan Internet eXchange (MiX)
- Nautilus Mediterranean eXchange (NaMeX)
- TOrino Piemonte Internet eXchange (TOP-IX)
- VSIX Nap del Nord Est

Grazie alla rete di Retelit e alla soluzione di Remote Peering i clienti di Retelit potranno raggiungere gli IX (Internet eXhange) ad alta velocità e bassa latenza.
I clienti Retelit - operatori internazionali e non e le 19 aziende all’interno del Consorzio AAE-1 -, possono, in questo modo, espandere facilmente la loro presenza in Italia raggiungendo tutti i principali punti di interconnessione della penisola affidandosi a un unico fornitore e riducendo così i costi di trasporto fino ai punti di interscambio.
Service Provider, Operatori e OTT possono, inoltre, andare oltre i confini italiani e, sfruttando la rete internazionale di Retelit, connettersi ai principali PoP europei (tra cui Parigi, Londra, Francoforte, Amsterdam) ed estendere il loro footprint anche al Middle East e all’Asia grazie al cavo AAE-1.
“Collegare i nostri clienti agli Internet eXchange italiani grazie alla soluzione di Remote Peering è solo il primo passo di una strategia molto più ampia”, aggiunge Federico Protto, Amministratore Delegate e Direttore Generale di Retelit. “Prevediamo, infatti, entro il 2018 di fare lo stesso con i principali punti di interscambio in Europa, dove peraltro siamo già attivi con dei PoP (Punti di Presenza). Intendiamo creare un ecosistema di connessioni che permetta agli operatori, agli OTT e ai Service Provider di crescere e penetrare sul territorio. Grazie alla nostra rete di proprietà in Italia, i nostri clienti possono raggiungere - oltre agli IX - anche la Sicilia dove siamo presenti all’interno degli hub di telecomunicazioni Open Hub Med e Sicily Hub e Bari, snodo cruciale per il traffico da e verso l’Asia e cable landing station del sistema di cavo sottomarino in fibra AAE-1. Tutti questi elementi confermano ancora di più la nostra centralità nell’ecosistema delle telco e degli internet providers non solo italiano. In questo scenario caratterizzato dalla crescita contestuale di economia digitale e di traffici di dati a livello globale, una rete con un’impronta internazionale diviene il requisito fondamentale dello sviluppo”.
A livello tecnico il servizio di Remote Peering consente lo scambio di traffico internet tra reti, senza la necessaria presenza fisica all’interno dei punti di interscambio, ma sfruttando una rete MPLS - Multiprotocol Label Switching - messa a disposizione dal service provider, come Retelit, che collega il cliente agli IX di interesse.
“La soluzione di Remote Peering permette di abbattere i costi di trasporto e di colocation in favore di un servizio economicamente più vantaggioso, flessibile, sicuro e veloce”, commenta Luca Cardone, Marketing Manager di Retelit. “I nostri clienti, infatti, dovranno sostenere esclusivamente i costi relativi al traffico di cui hanno realmente bisogno e il service provider diverrà per loro un unico punto di contatto e di riferimento. Tutto ciò si traduce in una consistente riduzione degli oneri e delle attività burocratiche verso gli Internet eXchange e nel beneficio di avere, inoltre, un unico SLA end-to-end”.
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