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RETELIT PARTNER DI EXPRIVIA E SONY PER I SERVIZI CLOUD NEL PROGRAMMA COPERNICUS SENTINELS REALIZZATO DALLA UE E DALL’EUROPEAN SPACE AGENCY

31 marzo 2021News & Eventi
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Retelit supporterà Exprivia che, in partnership con SONY, si occuperà del servizio di archiviazione dei dati provenienti dai satelliti in orbita nell’ambito del programma Copernicus Sentinels realizzato dall’Unione Europea e dall’ESA (European Space Agency).

In particolare, Retelit seguirà il servizio cloud per il sistema Long Term Data Archive Service (LTA), per la conservazione dei dati provenienti dalle coppie di satelliti ‘Sentinel 1, 2 e 3’ che monitorano l’ambiente terrestre e marino, le superfici terrestri e i loro movimenti, fornendo informazioni su inquinamento, cambiamenti climatici ed ecosistemi, oltre che mappature a sostegno umanitario in situazioni di crisi.

Il servizio di Long Term Data Archive Service (LTA) registrerà un flusso giornaliero di circa un Terabyte (TB) di dati per ogni satellite dai centri di “acquisizione-e-processamento” europei, estrarrà i metadata e li archivierà on-line, near-line e off-line. La soluzione proposta da Exprivia consentirà di catalogare, controllare e indicizzare i dati, garantendone la conservazione e il recupero futuro.

Federico Protto, Amministratore Delegato di Retelit ha così commentato: “I dati che saranno raccolti dai satelliti Copernicus costituiranno la base per tutte le informazioni provenienti dal nostro pianeta. Fondamentale per il progetto era dotarsi di un’infrastruttura cloud e di archiviazione affidabile: la nostra piattaforma permetterà di archiviare e conservare uno dei patrimoni dati più importanti per il nostro futuro e per la salvaguardia della Terra”.

Il rivoluzionario sistema di archiviazione dei dati “grezzi” pensato da Exprivia– captati direttamente dal satellite – utilizzerà per la prima volta in Europa i nuovi supporti ottici ODA GEN3, la terza generazione della tecnologia Optical Disc Archive di Sony, un sistema indirizzato al segmento di archiviazione a lungo termine per l’immagazzinamento dei Big Data. Grazie a ODA, per i prossimi 100 anni, infatti, un’immensa quantità di informazioni (più di 8 Peta Bytes a fine 2021) provenienti dall’osservazione e dal monitoraggio della Terra, sarà conservata in dispositivi più performanti e duraturi rispetto ai tradizionali supporti magnetici. I dati, una volta processati a livelli superiori, saranno disponibili gratuitamente per cittadini, enti pubblici e privati (tra cui Istituti di ricerca, autorità militari o governative) e imprese autorizzate che ne faranno richiesta.

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